Don Delillo

2017-07-02

Pertiene alla natura e al piacere di chi abita in una città di provincia di diffidare della metropoli. Tutti i principi guida che possono emanare da un centro di idee ed energie culturali vengono considerati cose corrotte, in qualche misura pornografia.

,

2017-07-16

A che cosa serve il sapere, se aleggia nell’aria? Va da computer a computer. Cambia e cresce a ogni secondo di ogni giorno. Ma in realtà nessuno sa niente.

,

2017-07-29

Che cosa può esserci di più inutile di un uomo che non sappia riparare un rubinetto che gocciola, più fondamentalmente inutile, più morto alla storia, ai messaggi dei suoi geni?

,

2017-07-31

Quelli che passano la vita a credere che “noi” crediamo ancora. È il nostro compito nel mondo, credere in cose che nessun altro prende sul serio. Abbandonando tali credenze, il genere umano morirebbe. È per quello che siamo qui. Una minuscola minoranza. Per dare corpo a vecchie cose, vecchie credenze. Diavolo, angeli, paradiso, inferno. Se non fingessimo di crederci, il mondo andrebbe a rotoli.

,

2017-07-16

Cose da Età della pietra. Ce le avevano anche loro. E anche il fuoco. Strofinavano insieme due pietre focaie e producevano delle scintille. Tu saresti capace? Riconosceresti una pietra focaia, se la vedessi? Se un uomo dell’Età della pietra ti chiedesse che cos’è un nucleotide, sapresti dirglielo? Come facciamo a fare la carta carbone? Che cos’è il vetro? Se domani ti svegliassi nel medioevo e stesse infuriando un’epidemia, che cosa potresti fare per fermarla, con le nozioni che hai sul progresso di medicine e malattie?

,

2017-07-04

La forza dei morti è che secondo noi ci vedono sempre. Sono una presenza. Forse esiste un livello di energia composto soltanto da loro. Sono anche sotto terra, ovviamente, addormentati e avviati a decomporsi. Forse noi siamo ciò che essi sognano.

,

2017-07-29

Sapeva che Hitler sarebbe stato favorevole a tutto ciò che potesse lasciare senza parola i posteri. Quindi aveva fatto il disegno di una struttura del Reich da costruire con materiali speciali, che le consentissero di sgretolarsi in maniera romantica, un progetto a base di mura cadute, mezze colonne avvolte nel glicine. La rovina è già inclusa nella creazione, spiegai, che dimostrava l’esistenza di una certa nostalgia dietro il principio del potere, oppure di una tendenza a programmare in anticipo la malinconia delle generazioni future.

,

2017-06-30

Nelle città nessuno più nota la specificità del morire. Il morire è una componente dell’aria. Si trova ovunque e in nessun luogo. Morendo gli uomini gridano, per farsi notare, per farsi ricordare per un paio di secondi. Morire in un appartamento di città può deprimere l’anima, penso, per diverse vite a venire. Nelle cittadine di provincia invece ci sono le villette, le piante nei bovindi. La gente nota di più la morte.

,

2015-04-04

[…] lettere che si sono portati dietro per anni schiacciate nel portafogli, residui di storie d’amore e di amicizie scolastiche, ormai allegra spazzatura, l’intimo desiderio dei tifosi di essere collegati all’evento, per sempre, sotto forma di rifiuti da tasca, spazzatura personale, cose che hanno una vaga impronta di identità – rotoli di carta igienica che si disfano liricamente come stelle filanti.

,

2015-04-30

Ma la spazzatura ordinaria dovrebbe essere piazzata nelle città che la producono. Esponete la spazzatura, fatela conoscere. Lasciate che la gente la veda e la rispetti. Non nascondete le vostre strutture. Create un’architettura fatta di immondizia.

,

2015-04-30

Non bisogna sottovalutare la nostra capacita di provare desideri complessi. Nostalgia per i materiali della civiltà messi al bando, per la forza bruta di vecchie industrie e vecchi conflitti.

,