READING NOTES FROM:

Ursula K. Le Guin

La ricerca del piacere è circolare, ripetitiva, atemporale. La ricerca di varietà dello spettatore, del cacciatore di emozioni, di colui che pratica la promiscuità sessuale, termina sempre nello stesso punto. Ha una fine. Giunge alla fine e deve ricominciare. Non è un viaggio di andata e ritorno, ma un ciclo chiuso, una stanza chiusa a chiave, una cella. Al di fuori della stanza chiusa a chiave c’è il passaggio del tempo, in cui lo spirito può, con la fortuna e il coraggio, costruire le fragili, improvvisate, improbabili strade e città della fedeltà: un paesaggio abitabile dagli esseri umani. Soltanto quando un atto si svolge entro il paesaggio del passato e del futuro esso è un atto umano.

,

2018-09-10

Perchè il vostro popolo si tiene stretto alle proprie vergogne? – disse. – Ma è soltanto storia. Quelle cose non potrebbero più accadere, oggi!

, ,

2018-09-09

Quando puoi vedere una cosa nella sua totalità – egli disse – ti pare sempre bellissima. I pianeti, le vite… Ma da vicino, un mondo è tutto terra e rocce. E, da un giorno a un altro giorno, la vita è un lavoro duro, ti stanchi, ne perdi la forma generale. Hai bisogno della distanza, di un intervallo.

,

2018-09-06

Egli aveva dato per certo che se aveste tolto a un essere umano il suo incentivo naturale verso il lavoro – la sua iniziativa, la sua energia creativa – e la aveste sostituita con una motivazione e una coercizione esterna, ne avreste fatto un lavoratore pigro e trascurato. Ma non erano certo dei lavoratori trascurati coloro che accudivano a quei bellissimi campi, o costruivano quelle auto superbe e quei treni comodissimi. Il richiamo e la pressione del profitto era evidentemente, come sostituto dell’iniziativa naturale, assai più efficaci di quanto non avesse mai creduto.

,

2018-09-05

[…] questo rincorrere la felicità, questa paura del dolore… Se invece di averne paura e di fuggirlo, si potesse… attraversarlo, portarsi al di là. Al di là di esso c’è qualcosa. è la nostra personalità, che soffre; e c’è un punto nel quale la personalità individuale, il “sè”… cessa. Non so come dirlo. Ma credo che la realtà… la verità che riconosco nella sofferenza e che dimentico nel benessere e nella felicità… credo che la realtà del dolore non sia un dolore. Se riuscite a superarlo. Se potete sopportarlo fino in fondo.

,

2018-09-03

Ciò che vuole un uomo, è la libertà. Ciò che vuole una donna, è la proprietà. Ti può lasciar andare soltanto se può barattarti con qualcosa d’altro. Tutte le donne sono proprietariste.

,

2018-09-03

Possedere è sbagliato, dividere è giusto. E che cosa puoi meglio dividere che la tua intera personalità, la tua intera vita, ogni notte e ogni giorno?

,

2018-09-03

A te, piacerebbe davvero vivere in una società nella quale tu non avessi alcuna responsabilità e alcuna libertà, alcuna scelta, soltanto la falsa opzione dell’obbedienza alla legge, o la disobbedienza seguita poi dalla punizione?

,